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La psicologa dei gatti

Come e quando Spazzolare il tuo gatto?

Spazzola per gatti MYAO

Chiunque abbia un gatto si è chiesto almeno una volta: come e quanto spesso devo spazzolare il mio gatto? 

Facciamo una premessa: l’attività di spazzolatura è a tutti gli effetti un’attività di manipolazione del gatto e in quanto tale viene vissuta in maniera molto soggettiva da gatto a gatto.

Ci sono gatti che la amano e la cercano addirittura, con altri invece sembrerà una Mission Impossible.

○ ✅ I casi in cui è consigliato spazzolare il tuo gatto

Come detto, spazzolare il gatto è un’attività molto soggettiva che dipende molto da come viene percepita dal tuo gatto. Ci sono però diversi casi in cui è fortemente consigliato farlo e anche con una buona frequenza. Ecco quali sono:

  • In alcune razze a pelo lungo.
  • In gatti in età avanzata.
  • Nei gatti che soffrono di gengiviti.
  • Nel periodo della muta del pelo: ossia in Primavera!

come spazzolare il gatto

○ ❌ Quando è invece sconsigliato spazzolare il tuo gatto?

In questo caso la risposta potrebbe sembrare più generica ma nella sua semplicità riassume tutto: non bisogna effettuare la spazzolatura in tutti quei casi in cui il costo è maggiore del beneficio. I gatti infatti sono animali estremamente sensibili e soggetti allo stress perciò occorre sempre valutare la reazione e la tollerabilità al contatto del singolo micio. Se il tuo gatto manifesta una reazione di poca tolleranza alla spazzolatura è necessario immediatamente interrompere l’operazione e ritentare in un secondo momento cercando di abituare il gatto attraverso la creazione di un rituale positivo.

○ 😻 Come rendere la spazzolatura del gatto un rituale piacevole

La prima regola è quella di armarsi di pazienza e empatia. E’ necessario infatti cercare sempre di cogliere tutti i segnali che il gatto ci comunicherà nel momento della spazzolatura: solo in questo modo potremo capire come e quanto continuare l’attività. Esistono però dei “trucchi” per cercare di far sì che lo spazzolamento diventi un rituale piacevole, vediamoli insieme:

  • Cerca di spazzolare il tuo micio sempre nello stesso posto. In questo modo nel corso del tempo il gatto si aspetterà già di ricevere la spazzolatura e diminuirà la sua ansia.
  • Non prendere mai il gatto di sorpresa. Il rischio in questo caso è quello di perdere la fiducia del tuo piccolo felino e di vanificare tutti i progressi.
  • Prova diversi tipi di spazzole per animali. Non utilizzare mai una spazzola creata per noi umani, ma fai delle prove con diverse spazzole per capire se il tuo gatto ne preferisce una in particolare.
  • Fai esplorare olfattivamente la spazzola al gatto. E’ importante che il gatto prenda confidenza con la spazzola, perciò permettigli di strusciarsi su di essa e lasciala sempre a sua disposizione in casa, così che possa avvicinarsi quando lo desidera.

quando spazzolare il gatto

○ 🐈 In che modo spazzolare il tuo gatto?

E’ fondamentale capire prima di tutto lo stato d’animo del tuo gatto: solo se il gatto è rilassato è infatti possibile iniziare la vera e propria attività di spazzolatura. Ma come? Comincia a spazzolare con tocco leggero il dorso del corpo del gatto e poi procedi gradualmente alle altre parti del corpo. In questa fase però valuta sempre le sue reazioni: ai primissimi segnali di fastidio è importante smettere subito e riprovare il giorno successivo!

Speriamo Gattary che questa guida allo spazzolamento del gatto vi sia utile 😻
E tu? Sei riuscito a creare questo rituale piacevole con il tuo gatto o ti sembra una Mission impossible? Dicci la tua nei commenti!

 

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Halloween: una zucca a forma di Gatto

Zucca Halloween a forma di gatto

Halloween si avvicina! Il simbolo di Halloween, è risaputo, è la zucca e noi non vedevamo l’ora di provare ad intagliarne una, ovviamente a forma di gatto 🎃😸

Halloween: quali sono le origini di questa festa? 

 “All Hollows Eve” è la notte di tutti gli spiriti e veniva celebrata dai Celti per sancire la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno e festeggiare così l’ultimo raccolto. Tutte le accezioni sataniche sono state inserite scioccamente dopo, ma non hanno niente a che fare con questa festa.

Durante la notte di Halloween, i Celti mettevano un lumino in una rapa cava fuori dalle loro porte per aiutare gli spiriti a ritrovare la strada di casa.
La zucca arrivò solo centinaia di anni più tardi, quando i primi coloni inglesi migrarono in America e non avendo a disposizione rape, le sostituirono appunto con le zucche.

Da qui è nata la tradizione, tutta americana di intagliare le zucche per il 31 di ottobre. Come vi dicevamo eravamo curiosissimi di provare a farlo anche noi e quest’anno ci siamo cimentati. E quale disegno potevamo mai scegliere per iniziare? Un gatto, ovviamente 😻

Come intagliare una zucca a forma di gatto: ecco tutti i passaggi

In breve ecco tutti i passaggi per provare anche voi ad intagliare una zucca per Halloween a forma di gatto:

Step 1: Trovare la zucca 

In questo periodo le trovate un po’ ovunque, anche nei supermercati. Potete scegliere quella che più vi piace basta che scegliate quelle per decorazione e non quelle che si usano per fare i risotti. Inoltre vi consiglio di sceglierla dalla forma abbastanza rotondeggiante e regolare.

Step 2: Scegliere la decorazione

Semplicemente in questa fase dovete decidere cosa disegnare.
Su Internet si trovano facilmente tantissime ispirazioni o anche dei veri e propri stencil per aiutarvi nel disegno. Se poi siete bravi a disegnare a mano (beati voi), beh, questo problema non si pone. Ecco quello che abbiamo scelto noi, trovato su Internet e stampato su un semplice foglio A4.
Stencil a forma di gatto

Step 3: Gli strumenti del mestiere

Vi dovete armare di: un pennarello non indelebile, acetone, un cucchiaio, un coltello a punta.

Step 4: Respiro profondo e via, iniziate!

Come prima cosa dovete togliere il coperchio alla zucca, con una circonferenza intorno al gambo e poi togliere con le mani e ed il cucchiaio i semi e i filamenti contenuti nella zucca.
Intagliare la zucca Halloween

Step 5: Ricalcare il disegno

Armatevi di pennarello, posizionate il disegno che avrete stampato sulla zucca e cominciate a ricalcare il disegno direttamente sulla zucca. Se volete sentitevi liberi di aggiungere qualche dettaglio.

Step 6: Intagliare la zucca di Halloween a forma di gatto

A questo punto inizia il lavoro più difficile ovvero l’intaglio. Con la punta del coltello incidete seguendo la linea del pennarello e poi scavate via via. Infine con l’acetone, rimuovete le rimanenze di pennarello sulla zucca.

Intagliare zucca a forma di gatto
Et voilà!
Noi ce l’abbiamo fatta 😻

E voi che fate non ci provate? Happy Gattoween!

Zucca Halloween a forma di gatto

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Le origini del gatto: dall’Antico Egitto in poi

Il gatto ha origini antichissime: basti pensare che esisteva già da 20 milioni di anni quando comparì l’uomo sulla Terra. In questo articolo abbiamo provato a raccogliere tutto quello che sappiamo delle origini del gatto, il nostro animale preferito.

Qual è l’antenato del gatto?

La prima domesticazione del gatto avviene 10 mila anni fa, nelle prime comunità stanziali del neolitico, quando l’uomo diventa agricoltore e smette di essere un raccoglitore nomade.

E’ in quel momento che inizia l’alleanza con il gatto: un’alleanza utilitaristica per entrambi perchè il gatto teneva lontani gli animali che distruggevano i foraggi ed in cambio l’uomo gli forniva cibo.

E’ il Felix Silvestris il progenitore del gatto, il quale nel tempo si è evoluto in diverse sottospecie come il Felix Silvestris Libico e il Felix Sivestris Silvestris.

Ma il Felix Sivestris Libico presentava delle caratteristiche particolari, che lo fecero avvicinare maggiormente agli esseri umani.

Ecco perchè il Felix Silvestris Libico è ufficialmente l’antenato del nostro gatto domestico, così come lo conosciamo noi. Ecco quali caratteristiche lo distinguevano:

😻 Mostrava maggiore confidenza con l’essere umano

🍗 Accettava il cibo e mangiava anche animali morti offerti dall’uomo

🌞 Era meno crepuscolare e capace di stare sveglio diverse ore al giorno

🏃‍♂️ La sua area di fuga era minore rispetto ad altri animali selvatici

🏡 Amava condividere gli spazi con l’uomo

Furono gli Egizi a notare per la prima volta la differenza tra gatto selvatico e gatto domestico e quest’ultimo fu da loro venerato. Successivamente fu portato in tutta Europa attraverso le navi fenicie. Fu così che tutto il mondo cominciò a conoscere questo meraviglioso animale.

Il Gatto nell’Antico Egitto

Probabilmente tutti sanno che i gatti erano considerati animali sacri nell’Antico Egitto: ma pochi sanno che essi venivano chiamati con la parola “Mau” per imitare il loro miagolio.

I gatti furono preziosissimi per la nascita e la conservazione di questa civiltà: essi infatti, cacciando topi, serpenti velenosi e scorpioni, proteggevano il raccolto e le persone.

Alcuni studiosi sostengono che senza la presenza dei gatti la civiltà moderna sarebbe potuta essere molto diversa da quella che oggi noi conosciamo.

Secondo la civiltà egizia inoltre i gatti possedevano poteri magici e guaritori.

Ma non erano visti solo come delle vere e proprie divinità: erano anche molto amati. Amati a tal punto la vita di un gatto era considerata al pari di quella umana.

Per comprendere quanto gli Antichi Egizi considerassero la vita di un gatto al pari di quella umana, lo storico Diodoro Siculo descrisse un evento in cui cittadino uccise un gatto. La reazione della popolazione fu fortissima: una folla inferocita lo catturò e lo uccise a sua volta.

I gatti erano così importanti nella vita di un cittadino dell’Antico Egitto da avere effetti anche nel cerimoniale legato ai lutti: quando un gatto moriva infatti il proprietario dimostrava il proprio dolore rasandosi le sopracciglia, in segno di lutto profondo.

Ma non solo, la pratica della mummificazione non riguardava solo i faraoni ma anche i gatti: mummificare l’animale era un gesto creato nella speranza di donargli la vita eterna.

Un’altra curiosità relativa ai gatti nell’Antico Egitto è che essi venivano sempre raffigurati da seduti e quasi mai mentre dormivano: questo infatti veniva considerato come forma di rispetto nei loro confronti.

Sicuramente poi avrete sentito parlare della Dea Bastet, la gatto con il corpo da donna e la testa da felino che veniva adorata come regina dei gatti ma forse non sapete che gli Egizi credevano anche che il Dio del Sole si trasformasse ogni notte proprio in un Gatto, per combattere i serpenti malvagi.

Infine il primo nome di gatto fu proprio dato ad un micio egizio: siamo nel 1950 Avanti Cristo e il gatto fu chiamato Bouhaki.

Insomma nell’Antico Egitto i gatti venivano realmente venerati come fossero divinità. Questo accadeva tantissimi anni fa ma è opinione comune che i gatti conservino perfetta memoria di tutto ciò e che pretendano da noi la medesima devozione.

Che noi ovviamente siamo felici di dare 😹

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Perché i gatti amano le scatole?

Lunghe, corte, strette, vecchie, poco importa. Se sono scatole il vostro gatto non vi potrà resistere e ci si infilerà dentro. E non conteranno nemmeno le migliaia di cuccie comode che avrete acquistato per lui e sparso per la casa. Lui preferirà sempre la scatola.

In realtà questa strana passione che accomuna quasi tutti i gatti ha delle motivazioni ben precise.

4 Motivi per cui i gatti amano le scatole di cartone

1 ○ Il bisogno di una tana delimitata

I gatti trovano conforto nei luoghi delimitati. Gli ricordano delle tane, dei nascondigli, che li mettono al sicuro da possibili predatori. Quindi non solo sono attratti dalle scatole ma da ogni “contenitore” che li faccia raggomitolare (lavandini, bidet, secchi)

2 ○ Il Materiale Perfetto

I gatti non amano solo la scatola in sè, ma anche il materiale di cui è composta,  il cartone: è morbido al punto giusto per essere confortabile ma con sostegno. Inoltre si graffia bene e riesce a trattenere i ferormoni depositati attraverso le marcature.

3 ○ Una Soluzione Anti-Stress

Ai gatti non solo piacciono le scatole , ma ne hanno addirittura “bisogno”: infatti per loro rappresentano un rifugio dove nascondersi anche durante la loro routine quotidiana. E’ come se gli servisse ad abbassare i livelli di stress accumulati durante la routine quotidiana, oppure dinnanzi ad un evento stressante (come l’arrivo di un ospite in casa o il passaggio dell’aspirapolvere).

4 ○ La Temperatura Ideale

Le scatole permettano ai mici di tenere una temperatura corporea ideale sia d’inverno che d’estate: il cartone infatti è un perfetto isolante. Più piccola sarà la scatola, più il pelo felino vi sarà coeso e meno dispendio energetico ci sarà. Questo permetterà ai gatti di stare al “fresco” d’estate e caldo d’inverno.

Un ferragosto perfetto per il tuo gatto. Scopri 5 consigli utili.

gatto caldo ferragosto

5 consigli per prepararci per Ferragosto

Ferragosto si avvicina e abbiamo cercato di raccogliere qualche consiglio per aiutare il tuo gatto a sopportare meglio il caldo estivo.

Telegiornali, riviste e articoli online ci martellano sulle famose regole da rispettare in estate e soprattutto su cosa mangiare. Cibi freschi, leggeri ma nutrienti. Tanto frutta e verdura etc etc. Ma le regole dell’estate per i nostri gatti? Esistono? Diciamo di sì, ecco le principali che potresti seguire per aiutare il tuo micio.

1 ○ Preferire l’umido 💦

In questo particolare periodo dell’anno è bene preferire le scatolette ai croccantini. Se è pur vero che le scatolette una volta aperte tendono a prendere cattivi odori e a non piacere più, è comunque meglio adottare questa tipologia di dieta in quanto garantisce un miglior apporto di liquidi alla dieta del gatto. Forse un po’ più di cibo andrò sprecato, ma si possono adottare alcune strategie. Ad esempio quando aprite la scatoletta ricopritela con una pellicola trasparente e conservatela in frigo. Ricordatevi poi di toglierla dal frigo qualche minuto prima della seconda razione.

2 ○ Il gatto mangia meno? Niente panico ⚠️

Nei mesi estivi potreste notare che il vostro gatto mangia un po’ meno del solito. Non c’è da preoccuparsi, è l’effetto del caldo. Provate a proporgli il cibo durante i momenti più freschi della giornata, magari la sera, quando le temperature sono un po’ più miti.

3 ○ Spazzola di più il tuo gatto 🪮

in estate i gatti tendono a leccarsi di più e inghiottiscono molto pelo. Per questo possono avere problemi di vomito. Cerca in questo periodo di spazzolare il tuo gatto il più possibile per rimuovere il pelo superficiale.

4 ○ Frutta e verdura per i gatti? 🍎

Per noi umani mangiare frutta e verdura nei mesi più caldi è praticamente una regola base, ma non dobbiamo pensare che debba essere così anche per i nostri gatti! Diciamo che l’alimentazione del gatto non deve essere troppo variata e tenete sempre a mente che il cibo che compriamo è il migliore perché già correttamente bilanciato per tutti i loro fabbisogni.

5 ○ I gatti possono mangiare il gelato? 🍦

I gatti ne andrebbero pazzi. Buono, rinfrescante, goloso. In realtà il gelato non è un cibo per i nostri felini preferiti e non gli andrebbe dato in quanto i gatti sono intolleranti al lattosio. Potreste però provare a proporgli quello di soia.

E questo è tutto. Vuoi conoscere altri consigli per aiutare il tuo gatto a vivere al meglio le alte temperature estive? Leggi anche il nostro articolo con altre tecniche da adottare nei mesi più caldi.

A presto Gattary e buon ferragosto dal team di MYAO

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Giocare con il gatto. Ecco come farlo

Giocare con il gatto: le diverse tipologie di gioco

Partiamo da una premessa : il gioco è un’attività fondamentale per i gatti, a tutte le età.

Ma non tutti i giochi sono uguali. Presentano caratteristiche diverse e hanno effetti diversi sui gatti. Saper giocare con i gatti è importante! Vediamo di capire insieme le diverse tipologie di gioco, in modo da riconoscerli, stimolarli e a padroneggiarli al meglio

🐈 Il gioco sociale

E’ il gioco tipico dell’età giovanile quando i gatti sono ancora cuccioli. E’ il gioco che i gattini fanno con i propri simili e con la madre per imparare l’arte predatoria e le tecniche di difesa e attacco.

Tra gatti adulti è molto più raro e quando accade è molto difficoltoso comprendere dove inizia il gioco e dove la lite vera e propria (i famosi combattimenti tra gatti).

🧶 Il gioco predatorio

E’ il gioco che mima tutte le attività di predazione che il gatto farebbe in natura se dovesse procurarsi il cibo in modo autonomo.

Il gatto è naturalmente attratto da tutto ciò che si muove e che può rincorrere ed afferrare. Per stimolare questo tipo di gioco dunque è possibile utilizzare le cannette da pesca,  giochini con finte prede e palline.

E’ bene tenere presente che questo è un tipo di gioco eccitatorio: serve dunque a stimolare il gatto e a renderlo più attivo.

😼 Il gioco cognitivo 

Sono quei giochi che permettono al gatto di sviluppare la sua attivazione mentale e pensare ai dei piccoli problemi da risolvere.

Il gatto infatti per natura è un enigmista: ama e passa molto del suo tempo a trovare soluzioni a problemi quotidiani. Ce ne sono tantissimi in commercio e molti sfruttano, come premio finale, dei bocconcini di cibo. Ma è possibile anche costruirli in casa, sfruttando ad esempio una scatola chiusa con dei fori in superficie. Se ci nascondiamo del cibo all’interno il gatto si ingegnerà su come prenderlo.

Questa tipologia di gioco favorisce nel gatto uno stato di calma e appagamento.

😸 Il gioco esplorativo

E’ fondamentale per il gatto per favorire nuovo esperienze: e non si parla di esplorazione solo visiva ma anche tattile e olfattiva.

In pratica il gioco esplorativo si esplica permettendo al gatto di essere presente in tutte le attività che compiamo dentro casa (cucinare, mangiare, rifare il letto, stirare). Vivere il gatto significa anche questo: farlo partecipe il più possibile della nostra vita.

Possiamo anche favorire il gioco esplorativo portando delle piccole novità in casa (non così grosse da sconvolgere l’ambiente ma tali da creare interesse).

Facciamo esplorare olfattivamente e visivamente le buste della spesa quando rientriamo a casa, quando ci arriva un pacco lasciamo la scatole di cartone a disposizione del gatto, prendiamo dei ciuffi di erbe aromatiche che raccogliamo fuori e facciamogliele annusare quando rientriamo…questi ovviamente sono solo alcuni esempi, ma le occasioni possono essere tantissime e sta a noi coglierle e crearne di nuove.

Fa parte dell’esplorazione visiva anche dare la possibilità al gatto di guardare fuori attraverso le finestre, attraverso ripiani, amache per gatti o tiragraffi a più piani posizionati  in modo che il micio possa vedere all’esterno.

😾 Il gioco performativo

L’ho lasciato per ultimo e come capirete non lo amo molto. In pratica consiste nell’insegnare al gatto a fare delle azioni (come ad esempio l’agility per il cane, che però è un animale molto diverso). Attenzione però! Non tutti i gatti amano e sono predisposti a questo tipo di gioco e la finalità deve sempre essere il divertimento condiviso e non la performance stessa nè la ridicolizzazione del gatto.

Ripeto spessissimo che il gioco è un’attività fondamentale per il benessere del gatto a tutte le età.

🙀 “Il mio gatto non gioca”. L’hai pensato anche tu?

Molto spesso mi viene detto: “io ci provo, ma il mio gatto non gioca”.

Mmhh. Sicuro che sia cosi?

In realtà OGNI GATTO GIOCA, dobbiamo solo scoprire “come”. A questo proposito, facciamo delle riflessioni insieme.

  • La convinzione che al nostro gatto non interessi giocare deriva molto spesso dal fatto che abbiamo provato a fare un’attività ludica (lancio della pallina, canna da pesca) e lui non ha mostrato interesse. Ci siamo dunque convinti che a lui non interessi il gioco nella sua totalità. In realtà il nostro gatto ci ha fatto semplicemente capire che non gli piace UNA tipologia di gioco (nello specifico quella che gli abbiamo mostrato). Ma abbiamo provato a sperimentare con lui altri giochi? o ancora: abbiamo provato a giocare in maniera diversa?
  • La prima cosa da fare, sempre, infatti è mettersi ad osservare il proprio gatto per capire cosa gli piace. Non tutti i gatti giocano allo stesso modo e non a tutti i gatti piacciono gli stessi giochi! Ci saranno gatti che amano i giochi più fisici e performativi (correre, saltare) altri invece che si divertiranno ad osservare per ore una falena che si muove. Al vostro arco dovete avere più frecce, ed usarle tutte. Proponetegli varie forme di gioco e guardate quale lo stimola maggiormente.
  • Attenzione anche ai falsi miti e ai pre-concetti sul gioco. Molte persone affermano che il loro gatto non giochi semplicemente perché non lo vedono correre come un pazzo per tutta la casa. Ma il gioco per il gatto non è solo performance. Ricordatevi che il gatto gioca anche quando resta immobile ad osservare una finta preda che si muove sotto il tappeto…
  • Infine ricordiamoci sempre che il gioco è un’attività dedicata. Che significa? Che occorre essere presenti nell’attività che stiamo facendo insieme al nostro gatto. Dobbiamo esserne coinvolti e divertirci noi stessi. Niente giochi distratti mentre stiamo parlando al telefono. Niente giochi fatti solo “per dovere”…

Speriamo che questi consigli su come giocare con il vostro gatto siano utili! A presto gattari ❤️

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I gatti soffrono il caldo? Sì, 9 consigli

Gatto soffre caldo

Tutti i gatti soffrono il caldo e possono prendere un colpo di calore ma i veterinari raccomandano di porre particolare attenzione ai gatti anziani e a quelli in sovrappeso, in quanto queste due categorie tenderanno a soffrire maggiormente le alte temperature.

Ecco alcuni consigli utili su come aiutare il tuo gatto ad affrontare le temperature estive dei prossimi giorni ed evitare che il caldo eccessivo possa arrecargli malessere e spossatezza.

1 ○ Regola correttamente il condizionatore💧

Qui la regola base è non esagerare: non esporre mai il gatto a un getto diretto e impostare il condizionatore su una giusta potenza, facendo attenziona a non scendere mai sotto i 21 gradi: per mia esperienza se hai un gatto in casa, la funzione deumidificatore è la più efficace. In generale ricorda che i gatti soffrono tantissimo gli sbalzi di temperatura (ad esempio da una stanza ad un’altra o anche semplicemente da un luogo meno refrigerato ad un’altro).

2 ○ Posiziona correttamente i ventilatori 💨

La prima cosa da fare è osservare il tuo gatto per capire dove preferisce mettersi in casa. Posiziona quindi i ventilatori in modo che possano areare la stanza ma senza essere troppo vicini ai punti preferiti del tuo gatto. Anche in questo caso attenzione ai getti diretti, possono indurre patologie da raffreddamento e irritazioni agli occhi. Controlla sempre che gli apparecchi siano in sicurezza e che i gatti non possano ferirsi con le pale rotanti.

3 ○ Predisponi più fonti d’acqua in casa 💦

Per un gatto è importante avere accesso a diverse fonti di acqua in casa. Predisponi più ciotole dell’acqua in zone diverse della casa, per incoraggiarlo a bere e aiutarlo nella sua idratazione. Prova se vuoi ad aggiungere un cubetto di ghiaccio nella ciotola dell’acqua.

4 ○ Controlla che l’acqua sia sempre disponibile 👀

Assicurati che ci sia sempre acqua disponibile nelle ciotole o nella fontanella per il gatto e ricordati che in estate l’acqua evapora più velocemente con il calore. Per questo ti consigliamo fontanelle trasparenti, così da poter sempre controllare il livello di acqua presente all’interno.

5 ○ Non occupare i punti più freschi di casa 🐈

E’ importante che il gatto possa liberamente avere accesso ai punti più freschi della tua casa. Cerca di non occuparli e di non creare ostacoli al tuo felino.

6 ○ Lascialo ristorare sulle superfici più fredde 😻

Lascia che il gatto possa comodamente sdraiarsi su pavimenti piastrellati, vasche e piatti doccia in modo da trovare un po’ di ristoro e abbassare la sua temperatura corporea.

7 ○ Trova il momento giusto per giocare 🧶

Il gioco è un momento importante nella vita di un gatto ma, viste le alte temperature estive, ti consigliamo di prediligere le sessioni di gioco la mattina presto e la sera quando fa più fresco.

8 ○ Spazzolalo per rimuovere il pelo in eccesso 🐱

Se il tuo piccolo felino lo gradisce, spazzolarlo una volta al giorno può essere un gesto molto utile. Spazzolare quotidianamente il gatto, sia a pelo lungo sia a pelo corto, lo aiuta a rimuovere il pelo in eccesso che trattiene il calore corporeo. Infatti il pelo infeltrito intrappola il caldo e la temperatura “percepita” dal vostro gatto sarà ancora superiore a quella dell’atmosfera.

9 ○ Presta attenzione ai sintomi del colpo di calore 😿

Durante il periodo estivo cerca di osservare il comportamento del tuo gatto facendo molta attenzione ad eventuali sintomi del colpo di calore: al primo segnale contatta subito il tuo veterinario di fiducia. La tua velocità di azione può salvargli la vita.

Quali sono i sintomi del colpo di calore nel gatto?

  • Il gatto respira a bocca aperta, ansimando.
  • Salivazione eccessiva
  • Aumento della temperatura corporea (potete constatarlo toccandogli le orecchie o anche il manto).
  • Episodi di vomito
  • Tremore muscolare
  • Difficoltà a respirare
  • Apatia e immobilità

Cosa fare se ci si accorge che un gatto sta avendo un colpo di calore:

  • Spostare subito il gatto in una zona ombreggiata o ventilata.
  • Mettergli a disposizione una ciotola di acqua fresca (non fredda).
  • Bagnarlo con un panno umido avendo premura di rinfrescare le zone della testa, del collo, delle ascelle e dell’inguine (zone che tendono ad abbassare più velocemente la temperatura corporea). Il panno deve essere fresco ma non freddo altrimenti è possibile uno shock termico.
  • Contattare subito un veterinario.

Speriamo che questi consigli vi siano utili, buona estate Gattari 😻

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